Progetto Area a rischio

comunità europea

Progetto di prevenzione e recupero della dispersione scolastica di alunni della scuola di base nelle aree a massimo rischio di esclusione culturale e sociale

  
 

"My name is...je m'appelle...Mein name ist...Io sono....noi siamo cittadini d'Europa"
 

Identificazione del problema:L'obiettivo dell'intervento è quello di ridurre la marginalità sociale attraverso la valorizzazione delle risorse umane e la crescita dell’occupazione e della competitività regionale.

  

Destinatari: Gruppi di alunni delle classi quinte.

 


  
Operatori

 

I FORMATORI

   I formatori coinvolti nel Corso  sono  interni alla Scuola

I docenti esperti

  I docenti avranno la funzione di esperti: avranno competenze nelle lingue comunitarie e cureranno le attività didattiche.

I docenti coordinatori

  I docenti coordinatori avranno la funzione di raccordare le attività dei moduli  con le attività curricolari, raccogliere materiali e documentazioni.

I docenti-tutor

  I docenti tutor per ogni di scuola, avranno la funzione di coordinamento dei moduli e delle attività dei vari gruppi, e cureranno la progettazione delle attività.

I docenti esperti di laboratorio

   I docenti che avranno la funzione di esperti delle attività che si svolgeranno nei laboratori di grafica pubblicitaria e cucina.  

I tecnici

   I tecnici provvederanno all'assistenza durante le attività laboratoriali.

1 docente interno effettuerà il monitoraggio

  

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Illustrazione del progetto: L'attenta analisi dei processi e delle trasformazioni culturali del territorio, svolta in forma continuativa e sistematica dal Collegio dei Docenti, al fine di individuare i bisogni e le disponibilità educative, unitamente alle indagini per la rilevazione delle caratteristiche socio-economiche dell'ambiente in cui è inserita la Scuola, hanno messo in evidenza:

  • la carenza nel territorio di occasioni di aggregazione sociale, di crescita culturale e di esperienza di comunicazione globale;
  • la dispersione del potenziale cognitivo per quegli alunni che escono dalla scuola con un bagaglio di conoscenze, in termini di abilità e competenze, inferiori agli standard previsti;
  • i grandi cambiamenti, ma anche i notevoli problemi che investono il mondo della scuola in quanto agenzia culturale sul territorio;
  • la relativa difficoltà, che molti alunni incontrano, nell'utilizzo corretto e appropriato dei linguaggi verbali e non verbali;
  • la presenza sempre più numerosa di alunni con carenze negli apprendimenti disciplinari.

Le molteplici problematiche di disagio sociale, precedentemente segnalate, inducono gli operatori scolastici ad impegnarsi nella prevenzione della dispersione scolastica, sia sul piano del recupero strumentale dei numerosi alunni che presentano problemi nella alfabetizzazione di base, sia in quello relazionale, per garantire a tutti i bambini e bambine della scuola elementare il pieno successo formativo.
In relazione ai bisogni rilevati appaiono pertanto preminenti le necessità, da parte della scuola:

  • di progettare percorsi educativi e didattici che offrano opportunità di apprendimento a tutti gli alunni;
  • di istituire relazioni umane che facilitino, all'interno della scuola, il processo insegnamento - apprendimento
  • di integrare le diversità;
  • di integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema formativo;
  • di prevenire e recuperare la dispersione scolastica e l'insuccesso formativo.


  
Finalità:

  • Progettare percorsi educativi e didattici che offrano opportunità di apprendimento a tutti gli alunni;
  • istituire relazioni umane che facilitino, all'interno della scuola, il processo insegnamento - apprendimento;
  • integrare le diversità;
  • integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema formativo;
  • prevenire e recuperare la dispersione scolastica e l'insuccesso formativo.




 

 

 

 

   Articolazione del progetto:   Il progetto è articolato in:

  • tre moduli per alunni, ciascuno di 60h di attività corsale più 30h di attività di socializzazione (mensa), rivolto a 20 alunni;
  • ogni modulo per alunni prevede la presenza di un docente interno con funzioni di esperto, e di un docente coordinatore. Ogni incontro previsto all'interno del modulo comprende un'ora per la mensa e la socializzazione con la presenza di animatori socio-culturali e di tre ore di laboratorio con la presenza dei docenti-tutors, dei docenti coordinatori e degli esperti interni.

Azioni di progettualità integrata

Il progetto prevede l’integrazione costante delle attività didattiche e formative fra i due ordini di scuole e per ogni scuola fra le attività del progetto e i curricoli. Gli incontri si svolgono con frequenza settimanale per ciascun gruppo nei locali dell’istituto che mette a disposizione i laboratori multimediali e la consulenza tecnica. Gli studenti più grandi ricoprono anche il ruolo di tutor verso gli alunni più piccoli al fine di accrescere il senso di responsabilizzazione, di condivisione delle esperienze e di trasferimento degli apprendimenti.

  
Obiettivi:

  • Acquisire un metodo di lavoro fondato sulla ricerca azione e sull'apprendimento;
  • Sviluppare capacità di gestione dei rapporti interpersonali e di modalità comunicative organizzate e consapevoli;
  • Sviluppare capacità di produzione e presentazione di prodotti materiali e immateriali.



  
Contenuti:

   I percorsi didattici-pedagocici privilegiati che il progetto prevede sono 3, aventi ognuno come filo conduttore una lingua straniera: l’inglese, il francese, il tedesco.
Ogni percorso è frequentato da 60 alunni ( 40 della scuola primaria e 20 della scuola secondaria di secondo grado) ed è costituito da 5 laboratori a tema:
1. ambiente dal punto di vista naturalistico/paesaggistico
2. fiabe e favole
3. arte 4. musica
5. gastronomia
che trasversalmente rendono gli alunni consapevoli degli usi e costumi legati alle peculiari tradizioni culturali inglesi, francesi, tedesche per giungere alla consapevolezza del sé, dell’altro da sé e della differenza di genere.
Ogni laboratorio svolge le proprie attività in 12 ore per il totale complessivo del singolo percorso di 60 ore. Ogni laboratorio è rivolto a gruppi di 12 alunni ( 8 della scuola primaria e 4 della scuola secondaria di secondo grado) per il totale di 60 alunni ( 40 della scuola primaria e 20 della scuola secondaria di secondo grado) ottenuto dalla rotazione nei singoli laboratori.
Le attività di ciascun laboratorio prevedono due fasi ognuna di 6 ore. Nella prima fase si trattano gli aspetti generali del tema e gli alunni dei due ordini scolastici lavorano insieme. Nella seconda fase si trattano approfondimenti adeguati alla fascia di età degli alunni e pertanto gli alunni dei due ordini scolastici lavorano separatamente


 

 

  Risultati attesi:

  • Giungere alla consapevolezza del sé e dell’altro da sé < di differenza della consapevolezza alla>
  • Essere in grado di valorizzare se stessi nel rispetto dell’altro da sé
  • Saper rappresentare la realtà tenendo conto della dialettica del sé e dell’altro da sé
  • Essere in grado riconoscere gli stereotipi culturali
  • Saper riconoscere usi e costumi di alcuni stati europei
  • Cogliere l’interdipendenza tra l’uomo e l’ambiente
  • Acquisire la consapevolezza della dimensione spazio temporale nella relazione interpersonale
  • Essere in grado di utilizzare consapevolmente lo spazio e il tempo.



  
Materiali e mezzi: Essendo la lingua strumento di comunicazione immediata, l’apprendimento è facilitato dalla motivazione indotta attraverso attività che coinvolgono gli alunni in prima persona. Il messaggio linguistico si chiarisce, come nella realtà, con la gestualità e l’uso di strumenti audiovisivi. L’apprendimento avviene in modo cooperativo e rafforzando la fiducia degli alunni in se stessi e verso gli altri. La comprensione del messaggio in lingua straniera è facilitata dall’uso veicolare della lingua materna. Tutte le attività implicano ripetizioni e drammatizzazioni che stimolano la capacità dell’alunno a rappresentarsi e a rappresentare situazioni, specialmente trasferendo vissuti su personaggi immaginari come marionette e burattini. I metodi privilegiati, il Total Phisycal Response e il laboratorio, si avvalgono di strumenti multimediali, audio e video, schede didattiche e materiali facilmente manipolabili atti a stimolare l’operatività e la creatività degli alunni.

  
Valutazione: La valutazione dell’intervento è articolata nei seguenti momenti.

 La Valutazione Diagnostica: finalizzata a far emergere potenzialità cognitive ed eventuali ostacoli alle attività di apprendimento. Impostata come rilevazione di tipo descrittivo e non classificatorio, mira alla necessità di individuare, attraverso la sistematicità dell’osservazione, risorse e bisogni specifici di ogni studente. Tale valutazione oltre ad essere di tipo individuale, è anche di tipo collettivo e riguarda aspetti d’insieme della formazione che abbiano ricaduta sul curricolo e sull’organizzazione della didattica.
Gli indicatori assunti sono i seguenti:
▪ strutturazione della conoscenze preesistenti degli studenti
▪ stili cognitivi
▪ strategie di utilizzazione delle informazioni
▪ capacità di trasferire da un contesto all’altro le proprie conoscenze.
Gli strumenti utilizzati sono:
▪ questionari strutturati e semistrutturati
▪ griglie di osservazione
▪ griglie di autoanalisi e auto valutazione.

 

 

 

 

 

La Valutazione Formativa in itinere e Finale: finalizzata alla verifica del conseguimento degli obiettivi cognitivi e comportamentali inerenti l’intervento a cura dei docenti esperti, e all’integrazione con la valutazione curricolare a cura dei docenti del consiglio di classe.
Gli indicatori assunti sono i seguenti:
▪ correttezza morfosintattica
▪ coerenza ed efficacia del parlato
▪ capacità logiche ▪ capacità di ricondurre a regole i fenomeni della realtà
▪ coerenza e coesione del testo scritto.
Gli strumenti utilizzati, di tipo oggettivo e soggettivo, sono:
▪ questionari strutturati e semistrutturati, con esplicitazione dei livelli conseguiti, relativi agli ambiti disciplinari coinvolti
▪ griglie di osservazione ▪ griglie di autoanalisi e auto valutazione
▪ produzione di testi orali e scritti
▪ stesura di relazioni
▪ utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.

Oltre agli indicatori formali sono valutati anche indicatori informali, quali interesse, impegno, partecipazione, ruolo propositivo, e comportamentali nei confronti dei compagni e dei docenti.

  
Monitoraggio: Coerentemente con le logiche della qualità si intende realizzare un articolato sistema di monitoraggio per la verifica dell'efficacia e dell'efficienza. I principali riferimenti del monitoraggio sono: i tempi di attuazione; il livello di risposta; la qualità percepita; i risultati raggiunti.

A cura dei docenti tutors: